Quando una persona si ferma davanti a un'opera, oggi trova una targhetta. Domani trova chi quell'opera l'ha pensata.
Tre voci (artista, curatore, archivio) accanto al quadro, in più lingue. Si avvicina lo smartphone, la pagina si apre in un secondo. Senza app: NFC come gesto principale, QR come alternativa sulla stessa etichetta.
La targhetta non basta più.
Dodici righe stampate sul muro sono troppo poco per un'opera che meriterebbe di essere capita davvero.
Si noleggia, si tiene appesa al collo, si restituisce. La maggioranza dei visitatori non la prende nemmeno.
Quasi nessuno la scarica per una visita di un'ora. Resta uno strumento per appassionati abituali, non per il visitatore medio.
L'unico istante in cui chi visita guarda davvero un'opera è quando le è davanti. È lì che servirebbe la voce. Non a casa, non in catalogo.
Non ti promettiamo che ogni voce sia umana. Ti promettiamo che saprai sempre cos'è.
Ogni pagina-opera dichiara la natura della voce: registrata da una persona, generata con l'AI su autorizzazione di chi parla, o ricostruita con consenso. È una clausola contrattuale, non un disclaimer.
È il motivo per cui un museo o un artista può citarci sui muri di una mostra: qualunque voce ci sia dietro, è autorizzata da chi ha titolo a darla. Nel 2026 una voce si clona in trenta secondi. Quello che escludiamo, sempre, è la voce generata senza quel consenso.
Un artista vivente può scegliere di affidare all'AI la propria voce per essere ovunque, dichiarandolo. E quando l'autore non c'è più? Mai una scorciatoia: una scala dichiarata, dalla lettura del curatore al restauro d'archivio, fino alla voce ricostruita con consenso documentato. Come gestiamo le voci →
Tre voci accanto all'opera. Una sola pagina, senza app.
Artista, curatore, archivio.
Ogni opera può avere più voci: il racconto dell'artista vivente, l'inquadramento critico del curatore, le fonti d'archivio per il patrimonio storico. Il visitatore sceglie chi ascoltare, in più lingue, su un'unica pagina.
Sempre dichiarata.
Nel 2026 clonare una voce è banale. La nostra scelta: ogni pagina-opera dichiara cos'è la voce che ascolti, registrata, generata con l'AI su autorizzazione dell'artista, o ricostruita con consenso. È una clausola contrattuale, non un disclaimer. Quello che escludiamo è la voce generata senza il consenso di chi può darlo.
Senza app, NFC come gesto.
Il visitatore avvicina lo smartphone all'etichetta accanto all'opera, la pagina si apre. Niente fotocamera, niente autorizzazioni, niente download. NFC è il gesto principale; un QR sulla stessa etichetta resta disponibile per chi lo preferisce o non ha NFC attivo.
Per artisti, musei e sponsor.
Stesso strumento, valore diverso.
La tua opera che parla
con la tua voce.
Mostra dopo mostra, ogni quadro porta accanto a sé il tuo racconto. Lo sponsor copre il costo. Chi si ferma davanti alla tua opera può lasciarti il suo contatto: è tuo, non della galleria.
Modello per artisti → Una piattaforma per
la vostra istituzione.
Collezioni permanenti e mostre temporanee. Ruoli per team e curatori indipendenti. Engagement misurato, contenuti audio dei vostri fornitori storici integrabili. Co-branding e white-label disponibili come add-on.
Modello per musei → Sponsorizzare sapendo
chi ha visto davvero.
Brand presence sulla pagina-opera, contatti opt-in dei visitatori, report di engagement opera per opera. Tre modelli: sponsor unico, doppio sponsor, programma multi-mostra.
Modello per sponsor →Tre passi. Trenta secondi di setup per opera.
Etichetta
Una piccola etichetta NFC accanto a ciascuna opera. Brandizzabile, riusabile, riprogrammabile. Non serve alimentazione, non si usura.
Tap
Il visitatore avvicina lo smartphone. La pagina-opera si apre in un secondo, nella lingua del telefono. Su iPhone e Android, da iOS 14 in poi.
Voce
Video, audio o testo a scelta. Una o più voci (artista, curatore, archivio). Sponsor opzionale, opt-in GDPR per restare in contatto, analytics di engagement.
Produci già audio per musei? Ne parliamo.
OpusVox è la piattaforma di distribuzione fisica e digitale. I contenuti audio possono essere prodotti da studio specializzati con cui collaboriamo, o portati direttamente dal cliente. Cerchiamo partner di produzione audio per cui l'NFC rappresenta il gesto principale, complementare al QR sulla stessa etichetta.
Un solo gesto: il Sigillo.
Un piccolo oggetto NFC + QR, stampato a mano da doID, applicato accanto all'opera. Lo avvicini al telefono e la pagina-opera si apre in un secondo. Senza app. Due formati a scelta: il gettone tondo o la targhetta verticale da parete. Quando attivi un piano a pagamento, il primo Sigillo di benvenuto arriva a casa.
Portaci un'opera.
Ti facciamo sentire cosa direbbe.
Prenota una call di trenta minuti: guardiamo insieme la tua prossima mostra e ti mostriamo OpusVox al lavoro. Una pagina-opera live puoi già provarla ora, dal tuo telefono.